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Roma. PD e Fd’I bloccano la mozione sulla rottura dei rapporti con Israele al XIII municipio

Ancora una volta abbiamo assistito a uno spettacolo indegno portato avanti nel Municipio XIII. Oggi alcuni consiglieri del Partito Democratico e di Fratelli d’Italia hanno votato contro la mozione, saldando così il sodalizio di due settimane fa, quando avevano fatto decadere la votazione sulla mozione della delibera popolare, che ha raccolto più di 16.000 firme, per interrompere ogni accordo tra Roma Capitale e lo Stato di Israele, presentata da Roma Sa da che Parte Stare, allontanandosi dall’aula e facendo così mancare il numero legale perché la votazione fosse valida.

Oggi la votazione è stata ripetuta e gran parte dei consiglieri del PD ha votato insieme a Fratelli d’Italia contro la mozione, per quello che appare ormai inequivocabilmente un gesto dal chiaro intento politico, che non rispetta la volontà popolare e che ha poco a che fare con un legittimo esercizio di democrazia che viene ancora osteggiato.

Quello che oggi è successo è che i rappresentanti di un Partito, che si vanta di essere argine alle destre, si è invece inequivocabilmente trovato dalla loro parte. La realtà dei fatti è che l’unica cosa che il PD sta arginando, finora, è l’attuazione della volontà degli abitanti di Roma.

Giovedì 25 giugno, insieme alle altre realtà di Roma Sa da che Parte Stare, siamo stati in Campidoglio per chiedere di nuovo che la delibera venga legittimamente discussa nell’Assemblea Capitolina. Di nuovo la giunta non ha voluto assumersi le proprie responsabilità negando gli accordi, sebbene sia riemersa in questi giorni la vergognosa notizia della concessione trentennale gratuita degli spazi dell’Ex-convento Sant’Ambrogio alla Comunità Ebraica, per la costruzione di una scuola paritaria, che conferma la tendenza del Sindaco Gualtieri a rafforzare gli accordi con lo Stato di Israele.

Come Potere al Popolo vogliamo denunciare questo indegno spettacolo che bene riassume i giochi che si muovono alle spalle di una richiesta popolare che ha ogni legittimità di essere discussa. Noi continueremo a insistere perché ci sia una votazione valida e perché si discuta la delibera in Campidoglio, per rompere gli accordi con Israele e schierarsi contro il genocidio in Palestina. Roma rompa con Israele!

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