La sera di venerdì 10 luglio centinaia di persone solidali con il popolo cubano si sono radunate sotto il palazzo della Fao a Roma, davanti al Circo Massimo.
Questa ennesima giornata di mobilitazione in sostegno di Cuba poneva al centro della rivendicazione la richiesta alla Fao e all’Onu di aumentare le pressioni per porre fine al criminale bloqueo nordamericano che dura da quasi settanta anni sull’isola caraibica.
Le istituzioni internazionali, e in particolar modo l’Onu, conoscono bene il ruolo che Cuba ha avuto nel mondo, mettendosi a disposizione in tutti i contesti internazionali per portare aiuti concreti alle popolazioni colpite da carestie, epidemie e calamità naturali.
“Teniamo accese le luci su Cuba”, questo il titolo di convocazione del presidio.
Solo nel settore specifico alimentare, scrivevano le organizziamo, associazioni, sindacati, partiti e collettivi che avevano convocato l’appuntamento, “oltre 100.000 bambini cubani non stanno ricevendo quotidianamente il litro di latte, sovvenzionato dallo Stato, principalmente a causa della mancanza di combustibile per trasportare il latte dalle unità produttrici alle grandi città”.
Infatti è storia recente come 170 container di prodotti essenziali arrivati a Cuba, equivalenti a 6,3 milioni di dollari, non siano potuto essere distribuiti ai destinatari per la scarsità di combustibile, mentre 11.000 tonnellate di generi alimentari di prima necessità che il Pam ha già nei magazzini in tutta Cuba vengono distribuite “a un ritmo molto più lento di quanto dovrebbe” per carenze di combustibile e trasporto.
Le difficoltà odierne si sommano a 67 anni di blocco economico,commerciale e finanziario imposto unilateralmente dagli Stati Uniti e supportato più o meno silenziosamente dai suo alleati-servi.
Bloqueo che negli ultimi mesi si è aggiunto il pesantissimo blocco energetico che sta causando continui blackout e pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana di milioni di persone, a partire dal funzionamento di ospedali, scuole, trasporti ecc.
“Dopo la vergognosa astensione del governo italiano della settimana scorsa alla votazione Onu in merito alla fine del blocco, governo che si è dimostrato una volta di più in servo degli interessi degli Stati Uniti, arriva un altro abbraccio solidale da parte del popolo e delle organizzazione democratiche italiane al popolo, al governo e alla Rivoluzione cubana”, hanno affermato dalla piazza.
Cuba no está sola non è solo uno slogan, ma è un principio di solidarietà e vicinanza al popolo più solidale del mondo.
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