Menu

Finto agente di una “polizia parallela”. Denunciato il neofascista Saya

Una volante è intervenuta a seguito di un incidente avvenuto in centro ieri, visto che una delle due parti in causa era stata avvicinata da un uomo che, mostrandogli una placca ed un tesserino con la sua foto del tutto identici a quelli in dotazione alle forze dell’ordine, si era qualificato come “polizia parallela”.

Gli agenti hanno fermato il soggetto in questione, che è emerso essere gaetano Saya, neofascista, fondatore nel 2011 del nuovo Msi e già balzato agli onori delle cronache per questioni giudiziarie, corollari di atti spesso al confine con il farsesco.

Insospettiti gli agenti hanno effettuato una perquisizione a casa dell’uomo rinvenendo altri oggetti definiti come “particolari”: vari distintivi e uniformi appartenenti sia a corpi armati dello Stato che a enti sconosciuti, materiale per produrre tesseramenti, effigi della massoneria, della NATO e di sindacati di polizia inesistenti e persino uno storditore teaser ed un bastone animato non denunciato.

Ad aggiungere una nota di colore alla vicenda anche un episodio che probabilmente sarà approfondito dagli inquirenti: durante la perquisizione della casa di Saya ha suonato al citofono un uomo dicendo: “Comandante sono io!” per poi scappare dopo aver appreso che nell’appartamento c’era la polizia.

A giustificazione del suo comportamento e del materiale rinvenuto Saya ha affermato di appartenere ad un’organizzazione di polizia extraterritoriale antiterrorismo affiliata ai servizi segreti e di avere giurisdizione in territori NATO.

Tutto il materiale illecitamente detenuto è stato posto sotto sequestro.

* da https://www.lavocedigenova.it/

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *