Il segnale evidente di come stia andando la sanità in Sardegna non sono solo le denunce della mancanza di medici o delle chiusure di reparti, o i tempi delle liste di attesa o il mancato rispetto di accordi sindacali che, nel nord Sardegna giusto oggi venerdì 29 maggio è sfociato in uno sciopero del settore a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà, il segnale più evidente è la continua proliferazione di strutture private.
A Sassari un edificio di via Roma, in ristrutturazione dopo anni di abbandono, ospiterà al piano terra un poliambulatorio privato con numerose specializzazioni. Non una novità purtroppo, ma l’ennesimo nella città di Sassari e non solo, perchè il fenomeno si sta diffondendo in diverse città della Sardegna.
A conferma, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto la politica tutta, di cdx e csx, stia colpevolmente abbandonando l’idea di una sanità pubblica accessibile a tutti e diffusa nel territorio, al punto da partecipare sorridente anche alle inaugurazioni delle strutture considerandole un’opportunità, una opzione in più.
La diffusione delle cliniche private non è una casualità, ma il frutto di precise scelte politiche, portate avanti da anni e di cui nessuno, nonostante la Sardegna spenda una consistente parte del proprio bilancio in sanità, risponde in termini di responsabilità.
La Presidente della Regione ed Assessore alla sanità ad interim nel tentativo di rassicurare, continua a raccontare ai sardi del gran lavoro che sta realizzando per migliorare il settore, ma la verità è che nella percezione dei cittadini non si legge alcun reale miglioramento della situazione, ma l’esatto contrario e che le piaccia o no, la “lamentela” è assolutamente giustificata.
Questa situazione indubbiamente favorisce la proliferazione del privato, rendendo anche la sanità un settore da cui fare affari.
Per Liberu è inaccettabile l’idea che si curerà ed in tempi brevi, solo chi avrà le risorse economiche per farlo, mentre saranno sempre di più quelli che rinunceranno alle cure per mancanza di risorse e per i tempi biblici delle Asl. La sanità è diritto inalienabile di tutti.
- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO
Ultima modifica: stampa
