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Rivedere la legge sui risarcimenti per infortuni e morti sul lavoro

L’assegno di rimborso UNA TANTUM  di spese funerarie, di euro 1936,80, consegnato dall’Inail a Paola Armellini, la madre di Matteo, l’operaio morto il 5 Marzo 2012, schiacciato sotto il crollo del palco per il concerto di Laura Pausini a Reggio Calabria, suona come un “pugno nello stomaco”.

E’ vero che la vita di una persona non ha prezzo, ma risarcire la famiglia con una cifra assurda è davvero una presa in giro, l’ennesima umiliazione!

L’Inail ci tiene a precisare che “non poteva dare di più”:

http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_SALASTAMPA&nextPage=Prodotti/News/2012/INAIL/info-1117974558.jsp
e che questi soldi non sono un risarcimento, ma “il contributo per le spese per il funerale”.
La si può mettere come si pare, fatto sta che la vita di Matteo Armellini è stata valutata dall’Inail solo euro 1936,80!

L’articolo 85 del Testo unico 1124/1965 prevede che hanno diritto alla rendita a superstite, in caso di infortuni mortali, coniugi e figli e, se assenti, gli ascendenti viventi e a carico del defunto, che contribuiva quindi al loro mantenimento”.
Visto che Matteo Armellini non aveva nè moglie, nè dei figli e che non contribuiva al mantenimento dei suoi genitori, la sua famiglia non ha diritto ad una rendita mensile.
In questi giorni ho letto di tanta indignazione a livello politico, peccato però, che come spesso, anzi, sarebbe meglio dire, come sempre accade in Italia, questa indignazione non si è tradotta in dei fatti concreti.

Nè il Governo Monti, nè la maggioranza che l’appoggia (Pdl, Pd,Udc), ha detto  una sola parola,  sul fatto che andrebbe profondamente modificato il testo unico 1124 del 30 giugno 1965, che regola l’indennizzo e il risarcimento per gli infortuni e le morti sul lavoro a cui l’Inail è tenuto.

Neanche il Ministro Fornero, che ha detto più volte che “la sicurezza sul lavoro sarà centrale nel lavoro del governo e nel suo impegno personale, ha detto nulla.
Inoltre, che il “tesoretto” Inail, derivante dagli avanzi di bilancio annuale, che è depositato presso un conto infruttifero del Ministero del Tesoro, che ammonta a ben 18,5 miliardi di euro, venga utilizzato dallo Stato Italiano per ripianare i debiti, lo trovo una cosa scandalosa, una vergogna!

Chiedo quindi al Governo Monti,  che sia rivisto quanto prima il DPR  1124/1965 “Testo unico assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali”:
http://www.superabile.it/repository/ContentManagement/information/N946278857/DPR%201124%20del%2030%20giugno%201965.pdf
e l’utilizzo del “tesoretto” Inail, i cui soldi dovrebbero essere usati per tutelare meglio gli infortunati sul lavoro, per aumentare le rendite “da fame” agli invalidi sul lavoro e per aumentare le rendite ai familiari delle vittime del lavoro.

PERCHÈ LA VITA DI UN OPERAIO, NON VENGA PIÙ VALUTATA SOLO EURO 1936,80 EURO.

Marco Bazzoni (Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Firenze)

N.B Chi vuole aderire alla petizione, invii un’email di adesione a: bazzoni_m@tin.it

indicando nominativo, azienda, qualifica e città


Adesioni:
1) Carmine Tomeo RSPP Vasto (CH)

2) Andrea Bagaglio Medico del lavoro Mercallo (VA)

3 )Massimiliano Perugini Pubblica Istruzione Docente scuole medie Monterotondo (RM)

4) Andrea Coppini RLS Prato

5) Mimmo Giannattasio Responsabile Coordinamento Salute Ambiente e Sicurezza CISL Taranto

6) Samanta Di Persio scrittrice autrice libro “Morti bianche” L’Aquila

7) Gianni Alioti Responsabile Ufficio Salute e Sicurezza FIM-CISL Nazionale

8) Anna Vitale vedova di Giovanni Di Lorenzo morto sul lavoro Nola (NA)

9) Marco Spezia ingegnere e tecnico sicurezza sul lavoro La Spezia

10) Antonello Gisotti Ufficio Comunicazione FIM-CISL Nazionale

11) Fabio Di Valentino Tecnico della Prevenzione ASL Roma G (RM)

12) Gino Carpentiero Medicina Democratica sezione Pietro Mirabelli Firenze

13) Claudio Gandolfi “cittadino militante” Bologna

14) Rolando Dubini, avvocato del foro di Milano consigliere AIAS

15) Antonella Federzoni disoccupata Civitavecchia

16) Lucia Taddei  assistente di biblioteca nel comune di Castelfiorentino, COBAS Empoli Valdesa Castelfiorentino

17) Lavoratori Autorganizzati Ministero dell’Economia e delle Finanze Roma

18) Giuseppe Tadolini medico ospedaliero, AUSL Ravenna

19) Rosario Iaccarino Ufficio Formazione FIM CISL Nazionale

20) Marco Bentivogli, Segretario Nazionale, FIM CISL

21) Francesco Racalbuto ASL 1 Agrigento

22) Alberto Monticco Segretario Nazionale FIM CISL

23) Impiccini Luciano YKK Snap Fasteners Italia Colonnella (TE) direttivo FIOM Teramo

24) Lorenzo Tamarri Segreteria FIM CISL Bologna

25) Andrea Spisni Coordinatore Servizio Informativo Rappresentanti Sicurezza Regione Emilia Romagna

26) Giuseppe Longo Smq Consulting delegato FIM CISL Carbonate (CO)

27) Luigi Villani SW Engineer Thales Italia Gorgonzola (MI)

28) Fabrizio Ricci giornalista Perugia

29) Marco Lenci Service Engineer Siemens Spa Milano

30) Andrea Simonetta Matica System RLS/RSU FIM, Paderno Dugnano (MI)

31) Leonildo Morisi formatore sulla sicurezza Modena

32) Stefano Ostoni tecnico Ansaldo Sistemi Industriali RSU e RLS Milano

33) Edoardo Aldegani DG Impianti RSU Milano

34) Medici Vincenza Inail La Spezia 

35) Medici Sabima  fisioterapista Don Gnocchi La Spezia

36) Orlandini Ilaria studentessa DAMS La Spezia

37) Orlandini Cesare commerciante in proprio Santo Stefano Magra (SP)

38) Tinfena Maria casalinga Ponzano Magra (SP)

39) Laringi  Veronica casalinga Fosdinovo (MS)

40) Ferriani Davide magazziniere Bologna

41) Iolanda Mercurio RSPP Milano

42) Antonio Boccuzzi deputato PD

43) Mariano Santrone  Operaio RLS RSU SACME Pessano Bornago

44) Ortu Fabrizio lavoratore Bitron spa RSU FIM CISL Cormano (MI)

45) Fabio Giudice RLS

46) Gianfranco Gasbarro segretario nazionale FIM CISL

47) Esther Benvenuti delegata CGIL e RSU Croce Rossa Italiana Firenze

 

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