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Turchia: velo permesso, scollatura proibita

Il divieto di indossare il velo islamico nei pubblici uffici in Turchia è stato formalmente abolito. Un regolamento attuativo al riguardo é stato infatti pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale turca. L’abolizione del divieto del velo nei pubblici uffici, uno degli ultimi grandi simboli della repubblica laica fondata nel 1923 da Mustafa Kemal Ataturk, era stata annunciata la settimana scorsa dal premier Recep Tayyip Erdogan nel cosiddetto ‘pacchetto democratico’. “Abbiamo abrogato oggi una disposizione arcaica, che contraddiceva lo spirito della Repubblica, è un passo verso la normalizzazione” ha detto lo stesso Erdogan, che utilizzerà la disposizione per farsi propaganda da candidato alle prossime elezioni presidenziali.

Una misura di tolleranza e di buon senso, hanno commentato i più, anche se non tutti, all’interno dell’opposizione. Che però il governo del partito liberal-islamista Akp tenterà di utilizzare per islamizzare ulteriormente il paese. Già oggi un primo sintomo della rinnovata verve con cui le istituzioni islamiste passano al contrattacco. Una presentatrice di un programma di varietà di una tv privata turca, Gozde Kansu, è stata licenziata dopo che il portavoce del partito Akp, Huseyin Celik, ha criticato la scollatura ritenuta “estrema” del suo vestito: “Noi non interveniamo contro nessuno, però questo è troppo – ha detto Celik -. E’ inaccettabile”. Kansu è stata sostituita fin dalla puntata successiva del programma di varietà ‘Veliaht’ della tv privata Atv.

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