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Italia. Il governo porta l’Italia dentro la guerra nel Mediterraneo. Il PD pure

L’Italia partecipera’ ”attivamente” all’attuazione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU sulla Libia garantendo ”l’uso delle basi e non solo” ha detto nel primo pomeriggio il ministro degli Esteri Franco Frattini intervendo in audizione presso le commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. Dello stesso tono le dichiarazioni del ministro della Difesa Ignazio La Russa il quale ha sottolineato che l’Italia interverrà con gli altri paesi disponibili e con le organizzazioni internazionali, “offrendo le basi, ma senza nessun limite restrittivo all’intervento, quando si ritenesse necessario per far rispettare la risoluzione Onu” e garantire la tutela dei cittadini.

Un consiglio dei Ministri straordinario ha infatti autorizzato oggi l’impiego di sette basi militari sul suolo italiano e “ogni opportuna iniziativa” che sarà necessaria. Le commissioni Esteri e Difesa del Senato hanno già approvato, all’unanimità, la partecipazione militare  italiana. La Farnesina ha chiuso l’ambasciata a Tripoli e fatto rientrare il personale diplomatico. Intanto è già salpata la portaerei Garibaldi che potrebbe essere utilizzata per operazioni militari nel Mediterraneo. Queste decisioni, ha detto il premier Silvio Berlusconi, sono state prese in accordo con il presidente della Repubblica.

L’escalation bellicista del governo Berlusconi ha trovato il pieno –e prevedibilissimo – sostegno del Partito Democratico “Nei limiti della risoluzione dell’ONU siamo pronti a sostenere il ruolo attivo dell’Italia” ha detto infatti il segretario del PD Pierluigi Bersani parlando della situazione in Libia.

La nuova guerra bipartizan può cominciare. Reggetevi lo stomaco e prepariamo la mobilitazione contro la nuova guerra nel Mediterraneo.

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