I negoziati tra Israele e governo libanese a Washington non stanno servendo a nulla. Tel Aviv prosegue sulla sua agenda aggressiva indipendentemente sia dalla “trattativa” in corso sul Libano sia dai negoziati sulla guerra in Iran. In questo secondo caso la cosa potrebbe provocare seri problemi. L’Iran infatti intende tenere il Libano dentro il dossier del negoziato complessivo con gli USA.
Sul campo proseguono infatti i bombardamenti israeliani e i diktat di sfollamento per interi villaggi. L’Agenzia Nazionale di Stampa libanese riporta che un attacco israeliano ha colpito questa mattina il villaggio di Deir Aames, nel sud del Libano, a Tiro, uccidendo due persone e ferendone un altro. Questo ultimo attacco avviene mentre inizia la celebrazione dell’Eid al-Adha, una festa importante nell’Islam.
Gli attacchi israeliani sul territorio libanese gia ieri sera avevano causato almeno 30 morti mentre Israele ha ampliato le sue operazioni di terra oltre la cosiddetta “Linea Gialla”.
L’esercito israeliano ha infatti iniziato ad avanzare oltre la cosiddetta “linea di difesa avanzata” nel sud del Libano, segnando un’escalation significativa che coincide con il continuo fallimento di Tel Aviv nel prevenire i mortali attacchi con droni di Hezbollah.
Israele ha “esteso le operazioni di terra oltre la zona di sicurezza designata in alcune aree del sud del Libano negli ultimi giorni”, hanno dichiarato fonti militari al Times of Israel. “I soldati hanno effettuato incursioni mirate basate su informazioni intelligence sia oltre la linea di difesa avanzata che a nord del fiume Litani, concentrandosi sulle aree in cui Hezbollah mantiene infrastrutture e basi operative”, aggiunge il rapporto.
Anche il Canale 12 israeliano ha confermato che l’esercito israeliano ha lanciato un’assalto terrestre nel sud del Libano oltre la linea.
Haaretz ha analogamente affermato che l’esercito ha “esteso” la sua invasione. Nuovi ordini di sfollamento forzato sono stati emessi contro un ospedale, una moschea e un edificio delle Nazioni Unite. Secondo il giornale israeliano, l’espansione delle operazioni di terra israeliane nel sud del Libano mira a contrastare il lancio di droni FPV in fibra ottica da parte della resistenza libanese, che hanno inflitto pesanti perdite alle truppe israeliane negli ultimi giorni.
L’espansione terrestre israeliana arriva dopo che l’esercito israeliano non è riuscito a impedire a Hezbollah di colpire le sue forze con droni FPV e soprattutto perchè l’avanzata sul terreno procede a rilento a causa della resistenza incontrata.
Le reti e altre misure di protezione non sono riuscite a fermare gli attacchi con droni che uccidono soldati e comandanti, distruggono veicoli militari e mettono fuori uso radar e apparecchiature di difesa. I droni FPV in fibra ottica di Hezbollah stanno infliggendo pesanti perdite alle truppe israeliane che occupano il Libano, così come a quelle stanziate nelle basi lungo il confine e all’interno degli insediamenti settentrionali. L’esercito israeliano ha ammesso di aver perso 22 soldati dall’inizio di marzo.
Hezbollah dal canto suo ha rivendicato numerosi attacchi contro le truppe israeliane nel sud del Libano. Nel frattempo, i media israeliani hanno riportato che oltre 15 droni esplosivi lanciati dal gruppo libanese sono esplosi sul territorio di Israele.
Israele bombarda e uccide anche a Gaza
Il bilancio delle vittime causate da un attacco notturno a un edificio residenziale nel quartiere al-Rimal, a ovest di Gaza, è salito a sei, secondo Al Jazeera. Israele afferma che l’attacco ha preso di mira il nuovo comandante militare di Hamas, Mohammed Odeh, che ha succeduto a Izz al-Din al-Haddad a metà maggio.
I palestinesi nella Striscia di Gaza si preparano per la festa musulmana dell’Eid al-Adha, nonostante i persistenti bombardamenti e attacchi israeliani. Rapporti locali che citano fonti mediche indicano la morte di più di una dozzina di persone nelle ultime 24 ore, mentre l’esercito israeliano lancia attacchi diffusi in tutta l’enclave assediata.
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cirillo
quello stato illegale non rispetta neppure i cessati il fuoco assieme a varie leggi internazionali