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La Palestina sul tetto del mondo

Un aquilone realizzato con una bandiera palestinese e ricoperto dai messaggi scritti a mano dai bambini di Gaza, è riuscito ad arrivare sulla cima dell’Everest. A portarlo fino a 8849 metri di altezza sono stati l’alpinista giordano-palestinese Mostafa Salameh e il filmmaker italiano Leonardo Avezzano, attivisti della spedizione “Rising Dreams”.

Sulla bandiera palestinese sono scritti i sogni dei bambini di Gaza.

L’alpinista giordano-palestinese, Mostafa Salameh, non è riuscito a raggiungere la vetta. A raggiungere l’obiettivo prefissato è stato Leonardo Avezzano: “La prima cosa che ho pensato di fare, una volta arrivato in vetta, è stata alzare il drappo, alzare l’aquilone e dedicare questo sforzo che abbiamo compiuto ai bambini di Gaza“.

Mostafa Salameh, è un rifugiato palestinese e alpinista che ha guidato il progetto insieme ad Avezzano, il quale ha documentato l’intero viaggio: dalle strade di Gaza fino alla cima dell’Everest. Il materiale raccolto dovrebbe diventare parte di un racconto audiovisivo dedicato alla spedizione e alle storie dei bambini coinvolti.

La campagna, chiamata “Rising Dreams”, ha anche uno scopo di raccolta fondi a sostegno dei bambini di Gaza attraverso la Al Khair Foundation. Gli organizzatori ricordano che oltre 1,1 milioni di bambini nella Striscia vivono oggi in condizioni di fame e assedio, mentre migliaia hanno subito mutilazioni o traumi psicologici legati al conflitto.

La salita si è conclusa a metà mattina dello scorso  21 maggio, quando il Kite of Dreams” ha raggiunto il tetto del mondo. L’obiettivo della spedizione ovviamente non era soltanto alpinistico, ma fortemente simbolico e politico: è stato un gesto per riportare all’attenzione internazionale le condizioni dei bambini di Gaza, nel pieno della guerra, della crisi umanitaria e del blocco israeliano che continua a colpire la Striscia.

In Italia l’anno scorso ad agosto, una grande bandiera palestinese era stata calata dalla più alta vetta delle Alpi – il Monte Bianco – grazie ad un collettivo anonimo di alpiniste e alpinisti che hanno sospeso una gigantesca bandiera palestinese sulla parete ovest di Les Drus sopra Chamonix  sul massiccio del Monte Bianco.

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