Il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti si sta preparando a combattere le guerre del futuro, per come le stanno definendo le nuove tecnologie e le nuove tattiche osservate sui campi di battaglia, dall’Ucraina all’Asia occidentale. Dopo venti anni di fallimenti militari, il Pentagono ha deciso di varare il “Project Meridian: The Future of Warfare”, un’iniziativa mirata a ridefinire le linee guida per garantire la supremazia delle forze armate stelle-e-strisce negli anni a venire.
Per portare a termine questo studio è stato definito una sorta di gruppo di lavoro, alla cui guida c’è il Segretario alla Guerra Pete Hegseth, che ha scritto chiaro e tondo: “per mantenere il dominio globale, gli Stati Uniti devono anticipare i futuri ambienti operativi“.
Al di sotto, a fare davvero il lavoro di Project Meridian sarà un “triumvirato” che ha destato molte attenzioni: Elon Musk, che con Starlink e SpaceX rappresenta l’infrastruttura satellitare e aerospaziale statunitense; Palmer Luckey, fondatore di Anduril Industries e sostenuto dal Founders Fund di Peter Thiel; Newton Gingrich, figura storica del Partito Repubblicano ed ex Speaker della Camera, con decenni di esperienza dottrinale e politica in ambito di sicurezza nazionale.
Questo comitato, che ha il compito di trovare una sistesi tra visione geostrategica, capacità industriale e avanguardia tecnologica, avrà a disposizione 120 giorni (consegna dovuta entro il 28 gennaio) per scandagliare l’evoluzione degli scenari bellici, individuare i vuoti di competenze e indicare quali tecnologie dovranno essere integrate per mantenere la leva armata alla base delle politiche predatorie di Washington.
Con la crescente militarizzazione dello spazio orbitale e dell’orbita terrestre, il ruolo di SpaceX come fornitore chiave del Pentagono si salda con il peso politico ed economico di Musk, confermato anche dai recenti vertici alla Casa Bianca dedicati allo sviluppo della super-intelligenza e delle più avanzate tecnologie di frontiera.
Luckey incarna la nuova leva dell’industria bellica della Silicon Valley. La sua azienda è in prima linea nello sviluppo di droni, sistemi d’arma autonomi e software avanzati per la gestione del campo di battaglia, proponendo modelli produttivi e operativi agili, distanti dalla pesantezza dei colossi militari tradizionali.
Gingrich, già membro alla fine degli anni Novanta della Commission on National Security e docente alla National Defense University, nel documento del 2007 “Adapt or Die” affermava già la necessità di proteggere la leadership scientifica USA, sia a livello di nuove brevettazioni sia sul lato delle dipendenze da componenti e software stranieri nella catena di fornitura.
Gli orizzonti di studio assegnati al Project Meridian, però, dallo spazio cislunare (la regione compresa tra l’orbita terrestre e quella della Luna) si allungano anche in direzione opposta. Il comitato dovrà indagare anche possibili opzioni operative in relazione a complessi teatri sotterranei.
In generale, il lavoro del gruppo del Project Meridian si intreccia strettamente con i piani del Pentagono per l’istituzione di un Comando per la Guerra Autonoma, concepito per imprimere un’accelerazione decisiva all’integrazione di sciami di droni, veicoli senza pilota e piattaforme guidate dall’intelligenza artificiale nei dispiegamenti delle forze armate.
Il 29 settembre, Donald Trump ha incontratto alla Casa Bianca i rappresentanti di Google, Meta, OpenAI, Anthropic, NVIDIA e X-AI, per la sottoscrizione di un accordo volontario intorno a controlli interni, alla supervisione per individuare eventuali rischi, in particolare quelli legati all’ambito della cyber e della biosicurezza, e a verificare che i modelli non accedano in modo imprevisto ai sistemi informatici.
È un’intesa ben lontana dal creare una governance dell’intelligenza artificiale, e serve soprattutto a integrare le grandi aziende del settore in un quadro di standard pensati per la dimensione bellica e della sicurezza nazionale. Un terreno che è sempre più dominato dalle visioni della galassia di estrema destra che circonda Peter Thiel, e che sta modellando i tratti del nuovo establishment stelle-e-strisce.
Nella pratica del Project Meridian, il compito affidato a Musk, Luckey e Gingrich sarà quello di colmare la distanza tra le proiezioni teoriche dell’innovazione e la realtà dei conflitti moderni, provando a blindare le capacità della macchina bellica statunitense di fronte alla guerra a tutto campo che ha dichiarato al mondo multipolare.
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