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Imu anche sulle terre? Mobilitazione in corso

Renzi fa il pieno di contestazioni. Sempre più figure sociali, come in questo caso composte da centinaia di migliaia di persone, sono obbligate a scendere in piazza per cercare di fermare una modalità di governo folle e impoverente.

Una delle ultime follie è l’imposizione perdecreto – poi convertitto in legge da una parlamento tappetino – dell’Imu agricola. Ovvero della tassa sul possesso di terenni, siano o no messi in produzione.

La follia non riguarda solo l’introduzione di una nuova tassa che va a pesare sia sugli agricoltori propriamente detti  (di ogni ordine e grado, dalla grande impresa al piccolo appezzamento), sia sugli amministratori locali che si ritrovano schiacciati tra una previsione più che ottimistica del gettito derivante da questa tassa, secondo il governo, e il tagliio immediato dei trasferimenti agli enti locali in previsione di queste entrate sovrastimate.

Più che logico, dunque, che sia partita la mobilitazione dalle regioni più povere – la Basilicata è stata forse la prima a muoversi – che coinvolge agricoltori e amministratori locali, Una conferenza stampa stamattina a Montecitorio ha illustrato il problema in tutta lua rilevanza, mentre una manifestazione è già indetta per la  mattinata di giovedì, proprio davanti a Montecitorio.

Qui di seguito il testo dell’appello alla mobilitazione del Coordinamento Nazionale No Imu sulle terre:

Invito alla manifestazione nazionale di agricoltori, cittadini, associazioni, sindaci e consiglieri contro l’IMU sui terreni

In diverse occasioni negli ultimi mesi i sindaci di diversi comuni di diverse regioni si sono incontrati condividendo iniziative per denunciare gli effetti delle nuove norme sull’IMU sui terreni agricoli e per chiedere che venisse posto rimedio ai profondi guasti che queste producono in diverse aree rurali del Paese.

Unanime e concorde il giudizio espresso in questi mesi sulla natura dei guasti che stanno colpendo sia le aziende agricole produttive, sia i cittadini e le stesse Amministrazioni Comunali cui sono state tagliate risorse decisive per la gestione e ridotte, nei fatti, al ruolo di gabellieri.

Forte la reazione di moltissimi comuni che a centinaia in tutta Italia, insieme a diverse ANCI regionali, sono arrivati ad opporre ricorsi amministrativi al TAR del Lazio (che li inizierà a discutere dal 17 giugno prossimo).

Questo non è bastato e il Decreto Legge del Governo è stato trasformato in legge; è evidente che serve un salto nella capacità di mobilitazione delle comunità che spinga per una proposta alternativa.

In questo quadro si sono tenute in diverse regioni molte iniziative di pressione e di mobilitazione dalle caratteristiche unitarie.

A Matera, con una larga partecipazione di agricoltori, sindaci, cittadini e associazioni di Puglia e Basilicata e preparate da diverse iniziative sul territorio nelle Sale Consiliari, si sono tenute (il 28 aprile e il 24 marzo) due forti manifestazioni contro l’IMU sui terreni molto partecipate da cui è scaturito il Movimento RISCATTO composto da agricoltori, sindaci, cittadini ed associazioni sindacali ed attive nelle aree rurali e per la difesa delle comunità.

Il giorno 27 aprile nella Sala Consigliare della Provincia di Matera, alla presenza di numerosi sindaci di Basilicata, Puglia e di altre Regioni è stata approvata la proposta di lavorare per la costruzione di un Coordinamento Nazionale contro l’IMU sui terreni che unisse i diversi comitati di base sorti in Italia e di indire una manifestazione nazionale.

Il 5 maggio, conseguentemente, alla presenza di comitati di diversi territori in rappresentanza di molte regioni italiane, si è tenuta a Roma l’incontro che ha sancito la nascita del Coordinamento Nazionale NO-IMU sulle terre che ha posto a sua base la richiesta dell’abolizione del provvedimento adottato a novembre 2015 considerandolo irriformabile e si ripropone l’apertura di un confronto con Governo e Parlamento su tre obiettivi immediati:

– la moratoria dei provvedimenti in corso e, in via transitoria, la ricostruzione della situazione precedente l’adozione del decreto di novembre 2014

– l’apertura di un confronto con il Governo su un provvedimento che sostituisca l’IMU sulle terre con altre forme di tassazione basate su principi di equità, efficacia

– il reintegro o la compensazione delle somme sottratte ai comuni ed ai cittadini

Su questa base il Movimento Riscatto, le associazioni e i comitati, riuniti nel Coordinamento Nazionale NO-IMU sulle terre, sta tenendo una serie di incontri in questi giorni con rappresentanti di Governo e del Parlamento ed ha indetto una manifestazione per il giorno 21 maggio 2015 fra le ore 9 e le ore 18 in P.zza Montecitorio.

Nel mentre stiamo programmando per il giorno 21 una serie di incontri istituzionali che una delegazione di Sindaci e di altre realtà sociali terrà con rappresentanti di Governo e Parlamento, assegniamo alla mobilitazione in P.zza Montecitorio grande importanza soprattutto per la capacità che avrà di dare vita ad un percorso unitario tra sindaci, cittadini, associazioni e agricoltori.

In particolare alcuni comuni di diverse regioni stanno convocando per il 21 maggio i loro Consigli Comunali Aperti Congiunti in P.zza Montecitorio con l’invito a tutti i sindaci dei comuni interessati al provvedimento, alle Associazioni ed ai cittadini a partecipare (stiamo in effetti organizzando diversi autobus da diverse aree e comuni coinvolti).

Obiettivo della giornata è l’adozione di un documento da parte dei Consigli Comunali convocati che verrà riproposto, all’interno di una campagna nazionale, a tutti gli altri consigli comunali chiedendo una soluzione equa ed immediata ed annunciando forme ed agenda delle iniziative ulteriori che proseguiranno fino al ritiro del provvedimento.

Questo il programma della manifestazione del 21 maggio in P.zza Montecitorio a Roma:

– ore 9/10.30 Incontri della delegazione con rappresentanti del Governo e istituzioni parlamentari

– ore 11/12.30 Assemblea con invito a partecipare ai capigruppo in Parlamento ed ai rappresentanti delle forze politiche

– ore 12.30/15 Insediamento e svolgimento dei Consigli Comunali congiunti, discussione della mozione e del documento unitario e votazioni

– ore 15,30/16,30 Assemblea conclusiva congiunta di Sindaci, movimenti, associazioni, agricoltori e cittadini e conclusioni

La proposta con la bozza di documento che sarà posta in discussione per essere adottato il giorno 21 maggio, sarà pubblicata nel sito www.riscatto.info a partire da sabato mattina 16 maggio dopo che i sindaci lucani e pugliesi si saranno incontrati con il movimento per discuterla ed avanzarla.

La giornata di mobilitazione del 21 maggio sarà presentata in conferenza stampa nazionale a Roma presso la Sala del Carroccio in Campidoglio alla presenza di un rappresentante del Comune di Roma alle ore 11.30 di lunedi 18 maggio. In quella occasione saranno presentati i documenti e dato conto delle adesioni, delle presenze e dello stato degli incontri in corso.

Nella speranza che vogliate partecipare ed essere con noi in questa importante iniziativa, vi invito a prendere contatti ed a collegarvi al sito riscatto.info, ad aderire ed a sostenere.

Per il Coordinamento Nazionale NO-IMU sulle terre

Gianni Fabbris – portavoce

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