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Torino: tutti contro Monti, la Polizia carica i No Tav

“Occorre vincere le pulsioni istintive, però devastanti, che talvolta hanno bloccato la realizzazione di infrastrutture che sono importanti per il sistema dei trasporti e la competività del nostre Paese”. E’ quanto è andato a dire il premier uscente Mario Monti durante l’inaugurazione questa mattina a Torino della stazione di Porta Susa.
Con la nuova stazione internazionale ”abbiamo piantato il seme per un altro eventi significativo: il vertice Italo-francese che si terrà in autunno che ci darà modo di misurare i progressi di quella grande opera che é la Torino-Lione” ha detto ancora il capo dello schieramento di centro-destra.
Un atto di campagna elettorale  alla quale hanno presenziato l’ad di Trenitalia Moretti, ben tre ministri, il sindaco Fassino e il governatore Cota – che ha però dovuto fare i conti con la contestazione organizzata da un nutrito drappello di No Tav. Nonostante la pesante blindatura del perimetro della Stazione e il filtro di poliziotti agli ingressi i rappresentanti della battaglia per il no alla inutile, costosa e dannosissima opera pubblica hanno centrato l’obiettivo, disturbando l’evento.
Una delegazione di un centinaio di No Tav ha lanciato ripetuti slogan contro il governo e le lobby dell’alta velocità, esponendo un lungo striscione che recitava “Monti e Moretti truffatori perfetti”. Poi gli attivisti hanno cercato di superare il fitto cordone di protezione realizzato dalla Polizia scatenando così la violenta reazione degli agenti in tenuta antisommossa che hanno realizzato una prima carica nella piazza antistante la stazione, e poi hanno inseguito i contestatori anche lungo via Cernaia, caricando altre due volte. Due giovani manifestanti sono stati fermati mentre un altro, anche lui molto giovane, è dovuto far ricorso alle cure mediche a causa delle ferite causate dalle manganellate ed è stato portato via in ambulanza.

Ma non è stata l’unica protesta ad accogliere il Presidente del Consiglio: un centinaio di persone, tra attivisti dei centri sociali e una delegazione di operai della De Tomaso, hanno intonato slogan di protesta e mostrato striscioni all’esterno della stazione. Poco più in là anche i tassisti hanno protestato, ma loro in silenzio, esponendo striscioni polemici contro le misure fiscali volute dal governo Monti.

Solidarietà con i No Tav caricati a Torino

Il Comitato No Debito intende esprimere la propria e piena solidareità con gli attivisti No Tav caricati dalla polizia a Torino per “proteggere” la campagna elettorale di Monti. Monti e Moretti, definiti dalla piazza “truffatori perfetti” sono andati a riaffermare gli interessi dei poteri forti intorno alla Tav come priorità del prossimo governo. La resistenza popolare della gente della Val di Susa da tempo ha indicato una alternativa completamente diversa.

Le manganellate e i calci della polizia contro i No Tav che manifestavano a Torino è l’ennesimo atto di autoritarismo di Monti e della sua consorteria bipartisan. Il Comitato No Debito invita tutti a solidarizzare con i No Tav ed a  prepararsi a sostenerli nei prossimi mesi.

Comitato No Debito

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