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Sicilia, si rovescia barcone: almeno 50 migranti morti

Continua la tragedia provocata nel Mediterraneo dalla politica dei respingimenti e della criminalizzazione dei migranti da parte dell’Italia e dell’Unione Europea.

Dopo l’ecatombe di Lampedusa di pochi giorni fa, ieri sera un altro naufragio è avvenuto a circa 60 miglia a sud dell’isola, ai confini con le acque territoriali libiche, e la tragedia è costata la vita ad almeno 50 profughi. A bordo dell’imbarcazione viaggiavano 250 persone:  il bilancio provvisorio è di 206 naufraghi e 34 corpi senza vita recuperati, scrive la Marina militare in una nota. L’imbarcazione si sarebbe capovolta a seguito di una ressa scoppiata al passaggio di un aereo militare. Nella notte, si legge nella note, è stato individuato un altro gommone a 80 miglia a sud est da Lampedusa, dove si sono dirette la fregata Espero ed il pattugliatore Libra. 

I migranti – secondo la ricostruzione di Malta, il cui aereo militare in ricognizione nel Canale di Sicilia ha avvistato per primo il barcone – hanno cominciato ad agitarsi per farsi notare. La ressa avrebbe provocato il capovolgimento dell’imbarcazione. Una nave militare maltese è arrivata per prima nell’area, alle 17.51 di venerdì e ha iniziato le operazioni di soccorso. Poco dopo è stata raggiunta dalle navi Libra ed Espero della Marina militare italiana. Gli elicotteri di bordo delle due Unità, hanno lanciato dei salvagente e zattere autogonfiabili. Sono proseguite per alcune ore le operazioni di recupero dei naufraghi.

E mentre erano ancora in corso le operazioni di soccorso dei circa 250 migranti, le motovedette della Guardia Costiera sono state impegnate anche nell’assistenza ad altre due imbarcazioni in difficoltà. Un gruppo di 85 immigrati su un gommone che avevano lanciato l’Sos sono stati raccolti ad una ottantina di miglia a Sud dell’isola. Un barcone con 183 profughi, tra i quali 34 donne e 49 bambini, è stato invece ‘agganciato’ in prossimità dell’imboccatura del porto. 

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