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Ma che schifo classista è?

“Non possiamo fare tutto in 4 mesi” e “andiamo avanti anche se lo spread sale”. E una rettifica al M5S: “Dieci miliardi per il reddito di cittadinanza? No, ce ne sono otto”. Il vicepremier Matteo Salvini apre la giornata politica tornando sul tema della manovra economica. E aprendo una guerra di cifre con il M5S: per i grillini, infatti, erano dieci i miliardi stanziati per il reddito di cittadinanza.

Il leader della Lega spiega: “Nella manovra ci saranno 16 miliardi: otto per il reddito di cittadinanza e altri otto per l’abolizione della legge Fornero. Ma ci saranno anche aumento l’aumento delle pensioni di invalidità, il quoziente familiare e un premio alle famiglie numerose con contributo alla natalità”.

E Salvini spiega anche i motivi della retromarcia sulla flat tax, da sempre il cavallo da battaglia della politica economica della Lega. E lo fa attaccando i governi degli ultimi dieci anni: compreso, quindi, quello di centrodestra di cui faceva parte anche il suo partito. “Non possiamo fare in cinque mesi quel che altri non fatto in 10 anni”.  “E’ incredibile che dopo i disastri che ha fatto il Pd ci si rimproveri: siamo qua da quattro mesi e la gente ha capito che, senza miracoli, facciamo quello per cui ci hanno votato, io nel mio su immigrazione, sicurezza, beni della mafia”.

Nelle dichiarazioni del governo ci si dilunga nell’inventare modalità per controllare come i poveri spenderanno i soldi che riceveranno, come finto reddito di cittadinanza.

Non si sa ancora quanti saranno gli assistiti, né quanto riceveranno, ma i ministri già spiegano che in ogni caso essi saranno controllati. Come i benefattori dell’Inghilterra ottocentesca di Charles Dickens, i ministri del governo lega cinquestelle sono ben attenti a che i poveri non dilapidino le loro risorse in bagordi. Una volta erano le osterie, ora è il gioco on line o il televisore al plasma.

Secondo i benpensanti di ieri e di oggi i poveri appena ricevono soldi li buttano via, ed in fondo è proprio per questo che sono tali. Quindi tesserini, acquisti obbligatori concessi proibiti, controlli burocratici, ai poveri più burocrazia che soldi.

Altro che cittadinanza, questa elemosina di stato umilia i cittadini, e altro che reddito, perché un reddito un cittadino lo spende come vuole e come può, non come lo obbligano.

Il governo elargisce anche un bel regalo fiscale, con la flat tax e con il condono. Sono soldi che dovrebbero essere dello stato e che diventano reddito per un bel po’ di cittadini. Ebbene costoro potranno spendere come vogliono i soldi in più che si troveranno in tasca. Il governo non ha neanche concepito l’idea di controllare le persone beneficiarie dei bonus fiscali. Ma che scherziamo, non sono mica poveri.

Questo governo riesce a essere reazionario anche quando accenna a fare qualcosa di apparentemente progressista, anche in questo caso riesce ad offendere i diritti della persona e a rafforzare le discriminazioni di classe.

Altro che manovra del popolo. Questo è controllo sul popolo, quello povero, magari con il bancomat. Ma che schifo classista è?

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1 Commento


  • roberto

    perche’ pero’ non parli del salvataggio fatto da di maio dei 300 lavoratori della fabbrica di figline val d’ arno ripristinando la cassa integrazione abolita da renzi e bloccando la delocalizzazione cercando un nuovo proprietario?cerca di essere obiettivo nei giudizi,altrimenti ci diamo la zappa sui piedi.

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