La memoria, in una giornata come il 27 gennaio, è una cosa troppo seria per lasciarla in mano ai cialtroni del MiM che nelle circolari ufficiali non riescono a riconoscere la complicità del fascismo italiano nella Shoa e il ruolo dell’Armata Rossa nella liberazione di Auschwitz, né tantomeno ai partiti che vogliono equiparare l’antisionismo all’antisemitismo.
Sì, perché proprio stamane al Parlamento inizia la discussione dei sette (sì, sette) decreti “bavaglio” che colpiscono chi è solidale con il popolo palestinese, facendo rientrare l’antisionismo nella categoria di antisemitismo e permettendo la repressione di chi critica Israele. E’ un’equiparazione infame e vergognosa che strumentalizza un tema importante, riscrive la storia e andrà a colpire prioritariamente scuole e università.
Ma stamane fuori le scuole c’erano i militanti dell’OSA che, in una giornata di agitazione studentesca nazionale, al ricordo del genocidio di ieri e al ringraziamento alle truppe sovietiche hanno aggiunto la lotta a questa strumentalizzazione odiosa: antisionismo non è antisemitismo!
Domani 28 gennaio a Roma questo semplice ma fondamentale concetto verrà ribadito alle 17 a Montecitorio, in un presidio convocato contro questi decreti.




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