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No ai giochetti di De Luca e “campo largo”, l’alternativa parte dai bisogni della popolazione

Le dimissioni dalla carica di sindaco di Salerno di Vincenzo Napoli rappresentano l’ennesimo atto di una farsa che vede anteposte alle esigenze ed ai bisogni materiali della popolazione i desideri di chi, come Vincenzo De Luca, ritiene Salerno un suo feudo personale al punto di imporre, accelerando la scadenza elettorale, il suo ritorno allo scranno più alto di Palazzo di Città.

Le dimissioni del sindaco Napoli – è bene sottolinearlo – sarebbero state doverose per ben altri motivi. A partire dalla crescente desertificazione industriale, passando per l’ampliamento dell’area portuale con il suo devastante impatto ambientale, alla fuga dei giovani da una città che, tra assenza di lavoro e valore degli immobili alle stelle, non consente loro di immaginare un futuro e finendo con la vergogna delle condizioni dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona.

Disastri certificati da un dato numerico legato alla fuga degli abitanti da Salerno, che tra qualche mese rischia di non essere più la seconda città della Campania per numero di abitanti. La stessa Università di Salerno ha cessato di rappresentare un punto di riferimento per la città, finendo per svolgere il ruolo di fabbrica di giovani sacrificati sull’altare dell’emigrazione e del profitto.

Anziché riconoscere questo fallimento, Napoli obbedisce ai desiderata di De Luca facendogli semplicemente spazio, legittimando nella sua forma più feroce quel sistema di potere che ha ridotto la città di Salerno in uno stato comatoso, rendendo la democrazia un optional. Salerno ha bisogno di un cambio di rotta radicale. Un cambio di rotta che preveda la distruzione di un sistema di potere che fa leva sul ricatto del diritto spacciato per favore e da quell’arroganza paternalistica che mira a convincere che non ci siano alternative.

Potere al Popolo, per queste ragioni ed in piena coerenza con queste necessità, dice no ad ogni tipo di giochetto elettorale ribadendo che, rispetto alle ultime elezioni regionali, la propria posizione non cambia: è necessario costruire un’alternativa sia alle destre che a quel Campo Largo all’interno del quale il sistema De Luca prospera, come le stesse elezioni regionali hanno ampiamente dimostrato.

Le prossime elezioni comunali avranno una rilevanza che va ben oltre il contesto locale. Tale rilevanza è dettata dalla presenza dello stesso De Luca. Non possono, pertanto, essere derubricate a semplice appuntamento amministrativo tale da legittimare improbabili ammucchiate in funzione anti-deluchiana senza metterne realmente in discussione il modello politico.

Facciamo appello alla Salerno che non si rassegna, ai salernitani stritolati dal caro-vita e da un diritto all’abitare che è sempre più una chimera, al mondo associativo che immagina realmente una città diversa, ai giovani che vogliono restare. Per costruire assieme una reale alternativa che parta dai bisogni materiali della popolazione e non da quelli di Vincenzo De Luca e del suo sistema di potere.

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