Se vuoi la pace combatti la guerra. Come Redazione di Contropiano, proponiamo la costruzione di un’assemblea in Piazza Nettuno a Bologna di fronte al Sacrario dei Partigiani per venerdì 8 maggio alle ore 18.00 che dia voce e continui ad amplificare la profonda avversione alla guerra ed alle politiche belliciste.

In continuità con le manifestazioni politiche e di massa del 25 aprile di quest’anno – che hanno espresso un netto rifiuto della follia bellicista delle nostre classi dirigenti europee – vogliamo organizzare un’assemblea che metta al centro il tema della lotta per la pace, il ripudio della guerra come mezzo per risolvere le controversie internazionali, il rifiuto della criminalizzazione del dissenso contro i progetti guerrafondai e chi li sostiene.
Pensiamo sia necessario passare ad una necessaria “contro-offensiva” politico-culturale rispetto al tentativo di criminalizzare coloro i quali, con coerenza, da anni si battono affinché il nostro paese abbia una politica di neutralità attiva.
Neutralità attiva vuol dire sganciarsi dal conflitto tra NATO e Federazione Russa in Ucraina per cui l’UE ha votato recentemente un pacchetto di aiuti militari di 56 miliardi (su 90 di aiuti complessivi) rinnovando contestualmente il 20° pacchetto di sanzioni alla Russia.
Neutralità attiva vuol dire denunciare con forza l’imperialismo statunitense dovunque agisca, che sia il Medio Oriente, in l’America Latina o nell’ “indo-Pacifico”.
Questo vuol dire rompere da subito i propri legami di subordinazione politica – e complicità – con la potenza nucleare israeliana che fa la guerra su “7 fronti” e agisce come pirata in acque internazionali, oltre a perpetuare il genocidio a Gaza e la colonizzazione della West Bank.

In ultimo, ma non meno importante, vuol dire denunciare la presenza militare statunitense e le basi della NATO che contribuiscono alle aggressioni imperialiste, fungendo da retroterra logistico per le imprese belliche occidentali.
Le mobilitazioni portate avanti in questi mesi contro il traffico di armi, il genocidio palestinese, le finanziarie di guerra, le lotte dei giovani ed insegnanti contro la militarizzazione dell’istruzione pubblica ed il ripristino della leva militare, le iniziative contro l’arruolamento della ricerca universitaria a fini militari da parte del personale interessato, sono il terreno fertile su cui un movimento per la pace organizzato, che non accetti di subire la criminalizzazione del dissenso rispetto alle scelte belliciste dell’attuale esecutivo, può radicarsi e svilupparsi per rendere politicamente egemone ciò che è già maggioritario a livello di opinione pubblica, oltreché essere ben scritto nella nostra Costituzione: L’Italia ripudia la Guerra!
L’intossicazione mediatica e la guerra cognitiva stanno avendo un clamoroso effetto boomerang per cui più vorrebbero “intrupparci” nei loro progetti bellici, più questi vengono pubblicamente osteggiati da una sempre maggiore parte della popolazione che ha trovato il senso dell’azione collettiva uscendo da una letargia che sembrava endemica nel nostro Paese.
Ci si vede a Bologna in Piazza Gaza (ex Piazza Maggiore) venerdi 8 maggio alle ore 18.00
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