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Torino. Prosegue la mobilitazione contro l’accordo tra Politecnico e Frontex

Dopo le titubanti dichiarazioni del Rettore che dice di voler salvaguardare l’istituzione universitaria salvo poi barricarsi dietro alla burocrazia e prendere tempo pur di non dichiararsi disposto a stracciare gli accordi, il presidio degli studenti dell’università di Torino ha deciso di entrare dentro al cortile del Politecnico.

La polizia e i carabinieri in assetto antisommossa hanno provato senza successo a respingerci: che il Rettore Saracco permetta alle forze dell’ordine di entrare al Politecnico e di aggredire degli studenti che protestano è inaccettabile.

I fatti parlano chiaro: Frontex ha processi aperti alla corte di Giustizia europea per violazione di diritti umani, ha la responsabilità di aver provacato, fra 2015 e 2021 la morte di quasi 19.000 migranti, è a tutti gli effetti un’agenzia finanziata da tutti i paesi membri per respingere i flussi migratori di persone che l’UE ha contribuito a creare portando guerra in diversi quadranti del mondo. Non ci sono cavilli burocratici e clausole che reggono di fronte ai crimini dei gendarmi dell’unione europea.

Rimaniamo in presidio, insieme ai lavoratori e agli studenti finché gli accordi non verranno discussi e stracciati.

Ieri gli studenti avevano dato vita ad un blitz nella sede di Ithaca – un osservatorio di ricerca facente parte del Politecnico di Torino e finanziato da Intesa San Paolo – per denunciare gli accordi tra Politecnico, Ithaca e Frontex.

Non possiamo accettare che la ricerca universitaria di un polo d’eccellenza pubblico sia piegata a questi interessi criminali: per questo siamo stati a Ithaca e poi in presidio sotto il Politecnico, nella giornata in cui, durante un senato accademico straordinario, si deciderá in merito a questi accordi, di cui vogliamo il pieno annullamento.

Stop agli accordi tra Politecnico di Torino e Frontex!

 

 

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