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Studenti in piazza, contro Monti e l’austerità. La diretta


14.00
– Al grido di “Noi non moriremo precari”, il corteo degli studenti, partito questa mattina da piazzale Aldo Moro, ha fatto ritorno davanti all’ingresso dell’Università La Sapienza di Roma, dove si è sciolto. Diverse le azioni simboliche messe in atto dai manifestanti per protestare contro le politiche di austerità, sul lavoro e sulla scuola del Governo Monti. In particolare, a La Rinascente di piazza Fiume, “simbolo degli acquisti di lusso del Natale”, di cui hanno bloccato per alcuni minuti gli ingressi. Quindi é stata presa di mira, con lancio di uova e vernice colorata, una filiale della banca Unicredit, “che raccoglie tutti i soldi delle nostre tasse universitarie”. Infine, uova e monetine sono state lanciate davanti all’ingresso del ministero delle’Economia e delle Finanze. Poi il corteo é proseguito tranquillo per far ritorno al piazzale antistante l’universita’.

13.30 – Un gruppo di studenti dell’Universita’ Roma Tre e di lavoratori precari ha occupato uno stabile in via Ostiense 124 a Roma, per farne “uno studentato e la casa dei precari”. I giovani sono entrati nell’edificio da anni in degrado, si sono chiusi dentro sbarrando il cancello con delle catene e hanno srotolato dalle finestre un grande striscione: “Ex Acea occupato”. “La nostra risposta allo spauracchio della crisi e’ la riappropriazione, concreta e non solo enunciata – sostengono gli studenti -. Noi abbiamo smesso di credere alle chiacchiere, alle promesse, alle elezioni gia’ da tanto tempo e oggi ci riprendiamo una casa, un pezzo di reddito, un pezzo di vita”. L’occupazione si inserisce in una giornata di sciopero e di mobilitazione studentesca – spiegano – che vuole andare nella direzione di uno sciopero generale; prossimo appuntamento venerdi’ 7 per un’assemblea a cui sono invitati tutti gli studenti.

13.10 – Hanno lanciato monetine per terra, dopo aver scagliato uova contro i portoni d’ingresso: questa la protesta inscenata dagli studenti di Roma davanti al ministero dell’Economia e delle Finanze. Sotto gli occhi degli agenti della Guardia di Finanza in tenuta antisommossa, i manifestanti hanno acceso diversi fumogeni al grido “vergogna, vergogna”, cui é seguito il simbolico lancio di spiccioli sul selciato. Il corteo prosegue ora in via XX Settembre.

13.05 – Alcuni degli studenti che dopo il corteo nel centro di Torino avevano raggiunto la Mole antoneliana, sono entrati all’interno e hanno raggiunto la vetta del monumento. Dalla balconata sotto la guglia della mole hanno srotolato uno striscione con scritto “Vogliamo il pane ma anche le rose”. Frase che evoca un film di Ken Loach, che pochi giorni fa ha rifiutato un premio al Festival del cinema di Torino in solidarietà dei lavoratori precari della Rear dell’Usb, e riprende il motto usato nel 1912 dalle operaie del Massachusetts in sciopero, che avevano trasformato in slogan una frase di Rosa Luxemburg, marxista e rivoluzionaria tedesca. Molti altri studenti sono rimasti sotto il monumento a protestare, alcuni occupando simbolicamente il giardino e la scalinata davanti all’ingresso sulla cui balconata avevano esposto alcuni striscioni. La manifestazione si é poi conclusa senza incidenti.

13.00 – A Palermo migliaia di studenti e anche alcuni lavoratori e disoccupati stanno bloccando la circonvallazione e l’ingresso dell’autostrada.

12.35 – Momenti di tensione oggi a Genova, dove si sono incrociati due distinti cortei, uno dei lavoratori edili organizzato da Cgil-Cisl-Uil, l’altro degli studenti. Quando gli studenti hanno incrociato gli edili, dal loro corteo si sono levati slogan contro le grandi opere, chieste invece dagli edili. Le forze dell’ordine hanno evitato il contatto tra i due cortei. Gli edili hanno poi raggiunto il palazzo del Comune, dove una delegazione si e’ incontrata col sindaco, Marco Doria. Traffico in tilt. (Ansa)

12.30 – il corteo a Torino termina a Palazzo Nuovo! Il prossimo appuntamento è al rettorato oggi pomeriggio alle ore 16: è prevista una contestazione nei confronti di Trichet.(Infoaut)

12.20 – Assemblea degli studenti delle scuole superiori di Roma nell’arena del cinema Nuovo Sacher, a Trastevere. I giovani che stavano sfilando in corteo provenienti da Lungotevere sono entrati nello spazio privato per “occuparlo temporaneamente”. “L’edificio qui accanto e dei Monopoli di Stato ed é abbandonato – spiega dal microfono Matteo – abbiamo tentato di occuparlo quattro anni fa, ma ce lo hanno impedito: quattro minorenni furono portati al Commissariato. Vogliamo riappropriarci degli spazi cittadini”. Dopo la breve e simbolica occupazione il corteo è ripreso ed attualmente gli studenti si stanno concentrando sotto la sede del Ministero dell’Istruzione in Viale Trastevere.

12.15 – in una via delle Moline attraversata da un grosso corteo, Bologna rilancia la solidarietà ai movimenti globali in lotta contro la crisi: la piazza ricorda Alexis nel giorno del quarto anniversario del suo omicidio e reclama la liberazione degli attivisti del movimento No tav. La manifestazione di Palermo si è divisa in due spezzoni per rendere ancora più efficace il blocco del traffico. (Infoaut)

Torino

12.10 –  E’ terminata dopo circa mezz’ora l’occupazione dei binari della stazione ferroviaria di Pisa da parte di studenti, precari e attivisti dei centri sociali. Una volta lasciata la stazione, i manifestanti hanno raggiunto un ex cinema di proprietà del Gruppo Cecchi Gori e sfitto da anni, dove hanno forzato i cancelli e hanno occupato l’immobile. Precari, studenti e disoccupati che si riconoscono nel movimento ‘Occupy Pisa’ annunciano che resteranno all’interno dell’immobile fino a domenica. Domani nell’ex cinema si terrà un’assemblea del movimento, ha spiegato uno dei promotori dell’occupazione, ”per decidere le prossime forme di lotta per quello che noi definiamo lo sciopero sociale generale”. ”Quello di oggi – ha concluso – é il quinto corteo dall’inizio dell’anno e serve a ribadire il nostro no alle scelte dei governi europei che non danno prospettive ai giovani di oggi che saranno i disoccupati di domani”. In mattinata i manifestanti hanno anche abbattuto il cancello di accesso al palazzo dove ha sede l’ufficio scolastico provinciale e ci sono stati alcuni tafferugli con i poliziotti schierati a protezione dell’edificio.

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12.05
 – Bloccato il corteo da polizia e carabinieri a Brescia. Le forze dell’ordine vogliono impedire che questo raggiunga il provveditorato: si registra una forte tensione. A Palermo la manifestazione sta proseguendo in modo non autorizzato verso l’imbocco dell’autostrada. A Roma gli universitari partiti da piazzale Aldo Moro si trovano in questo momento davanti alla sede nazionale delle ferrovie dello stato: vengono intonati cori No tav mentre altre 500 persone si dirigono verso Piazza Fiume. (Infoaut)

12.00 – Durante il corteo degli studenti organizzato sono state lanciate uova e qualche pietra contro il portone d’entrata della sede della Cisl di via Milazzo. La zona era presidiata dalle forze dell’ordine in tenuta anti sommossa, visti i precedenti dello scorso 14 novembre, durante la manifestazione contro la crisi economica, dove ci fu anche un’invasione da parte dei giovani nell’ingresso della sede della Cisl. 

11.55 – Blitz degli studenti alla Mole Antonelliana, monumento simbolo di Torino e sede del Museo Nazionale del Cinema. Un gruppetto di studenti ha scavalcato i cancelli e, salendo dal basamento, ha appeso lo striscione con la scritta ‘Scegliamo l’Europa delle lotte. Strike again’. Portata sul monumento anche una bandiera no Tav. Sul marciapiede davanti alla Mole altri manifestanti hanno srotolato uno striscione verde con la scritta in nero ‘Siamo la generazione che non si arrende’.

11.50 – A Brescia gli studenti sono passati di fronte alla facoltà di Ingegneria raccogliendo uno spezzone di studenti universitari. La manifestazome prosegue verso il provveditorato, non prima di fermarsi però sotto la sede dell’ALER, blindata dalle forze dell’ordine. Occupato a Pisa l’ex-cinema Ariston: nel fine settimana ospiterà feste ed iniziative sociali per il quinto compleanno di Prendocasa. A Torino invece il corteo autonomo occupa la Mole Antonelliana! (Infoaut)

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11.40 – Dal tetto della sede dell’Unicredit di Bologna, invasa dagli studenti, è stato calato uno striscione lungo 15 metri che recita: “In alto le lotte. No all’austerità”. Nel piazzale antistante l’istituto bancario alcuni plotoni di polizia in assetto antisommossa hanno realizzato una prima carica ma gli studenti hanno resistito.

11.40 – La stazione centrale di Pisa é stata occupata dagli studenti che l’hanno raggiunta in corteo. Alcune centinaia i partecipanti alla manifestazione contro la gestione autoritaria e antipopolare della crisi e in difesa della scuola pubblica. Prima di arrivare alla stazione il corteo ha attraversato il centro, sostando davanti al palazzo in cui ha sede l’ufficio scolastico provinciale. Un gruppo di studenti é riuscito a salire ai piani superiori e ad esporre uno striscione.

11.35 – E’ partito poco fa da Piazzale Aldo Moro, ingresso dell’universita’ La Sapienza di Roma, il corteo non autorizzato degli studenti universitari. Un corteo non autorizzato dalla Questura, come era accaduto già nei precedenti appuntamenti. 

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Manifestazione a Empoli

11.35 –  ”Ce n’est qu’un debut. Continuons le combat”. Citano il maggio francese, le proteste del ’68 partite dalla Sorbona, gli studenti della Capitale pronti a sfilare a Roma questa mattina per protestare contro austerity e tagli del governo, con due cortei, e questo slogan. (…) A piazzale Aldo Moro, sulle colonne all’ingresso dell’Università, gli studenti hanno esposto uno striscione con la scritta ‘Scuola e Universita’ fuori dal mercato. La vostra meritocrazia é austerità e precariato’. (Ansa)

11.30 – Bologna: invasa la sede centrale dell’Unicredit in Via del Lavoro. A Torino il corteo con gli scudi del Book Block sta entrando in Piazza Castello, dove è confluita la manifestazione sindacale della FIOM: 3000 persone ed altissima partecipazione con delegazioni provenienti da tutto il Piemonte denunciano l’attacco padronale ai diritti dei lavoratori. (Infoaut)

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Gli studenti a Bologna

11.25 – Il corteo degli studenti, che a Torino si é accodato a quello della Fiom Cgil, arrivato davanti alla sede del Miur ha lanciato delle uova contro la facciata e acceso alcuni fumogeni prima di proseguire. Slogan contro Monti, Profumo, Fassino e Cota. Gli studenti protestano contro l’austerità e contro i tagli alla scuola.

11.20 – E’ saltato il corteo indetto a Roma, da piazza Mazzini a Piazza Risorgimento, dal cosiddetto Movimento Studentesco Nazionale, sigla utilizzata da alcuni movimenti dell’estrema destra.

11.15 – Rabbia e determinazione palpabili a Palermo: una fiumana di gente prosegue intasando il centro. I diversi spezzoni delle scuole in agitazione si ricongiungono al serpentone dopo aver messo in atto blocchi diffusi: lo striscione d’apertura non lascia spazio a dubbi sulle intenzioni della piazza “Blocchiamo tutto! Fuck Austerity!”. 
A Bologna il corteo si fa selvaggio e svolta su via Stalingrado al grido di “Indovina dove andiamo, indovina dove andiamo?”.Sventolano bandiere NoTav e palestinesi. Sono presenti numerosi striscioni contro il DDL Aprea ed a un sostegno delle lotte egiziane degli ultimi giorni. (Infoaut)

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Palermo

11.05 – “Oggi ancora una volta migliaia di studenti in piazza. grazie agli Studenti Autorganizzati Campani, al Coordinamento Studenti Flegrei e agli altri collettivi che cercano di tenere aperta una speranza. perché lottano, a fatica e quasi da soli, per far sentire la loro voce in un paese e in un’Europa che ha già deciso quanto precario e misero sarà il loro futuro, perché si ribellano alla chiusura degli orizzonti e lontano ci indicano il sole!” (Cau Napoli)

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Napoli

11.00 –  Lanci di uova e fumogeni contro la sede dell’Ufficio scolastico regionale in via Pietro Micca a Torino da parte di alcuni manifestanti.

11.00 – Al grido di  “Fiducia nello stato non ne abbiamo, il futuro è nostro e ce lo riprendiamo” i 1500 studenti medi di Roma, partiti da Piramide ed in questo momento su Viale Aventino, puntano verso il Circo Massimo. Si ingrossano le fila del corteo a Modena dopo gli scontri davanti alla sede di Confindustria: 300 studenti stanno sfilando per le vie del centro cittadino. “Verso un altro palazzo del potere!” annuncia una voce dall’impianto del camion. (Infoaut)

10.55 – Dietro lo striscione ‘No solution! Global revolution!’ il corteo degli studenti romani ‘autorganizzati’ e’ partito da piazzale Ostiense diretto al Circo Massimo. Niente bandiere, niente scudi e caschi, ma solo secchi di colla e spazzoloni per “tappezzare Roma di tazebau”: gli studenti hanno preparato tanti manifestati con citazioni di scrittori, poeti, cantanti, da Brecht a Orwell a De Andre’ e Caparezza da affiggere lungo il percorso: “vogliamo lasciare un segno evidente del corteo – spiega Marco – con citazioni culturali per ricordare che la scuola pubblica non deve essere smantellata e perche’ la cultura e’ la nostra forza”. “Vogliamo ribadire che scendiamo in piazza non solo come studenti ma come giovani cittadini – afferma Matteo – questo e’ il significato del nostro striscione: allarghiamo la protesta a politiche economiche che non ci piacciono”. I ragazzi prendono le distanze anche dalla manifestazione della Fiom-Cgil: noi siamo autorganizzati e siamo contro da qualsiasi struttura verticistica”, dice Annalisa. E infatti uno degli slogan gridati e’ “studenti incazzati senza sindacati” e “ma quale Uds ma che rifondazione lotta dal basso autorganizzazione”. (AGI)

10.50 – E’ partito da piazza Arbarello a Torino il corteo degli studenti che protestano contro l’austerità e i tagli a senso unico. Per le vie della città stanno manifestando anche gli operai della Fiom, che ha indetto uno sciopero di otto ore. In testa al corteo degli studenti lo striscione: ‘Scegliamo l’Europa delle lotte. Strike again’.

10.50 – E’ partito da piazzale Ostiense a Roma il corteo degli studenti medi.

10.45 – Il corteo degli studenti medi di Bologna si incammina verso la zona universitaria per unirisi a quello partito dagli atenei. A Brescia il corteo sta attraversando la città, passando davanti a diverse scuole occupate, e si dirige in modo compatto verso il provveditorato. Forte presenza della Polizia.

10.40
– Lancio di uova contro la sede della Cisl di Bologna e dell’Emilia-Romagna. E’ l’azione partita da uno dei cortei che sta attraversando le strade del capoluogo emiliano.

10.35 – A Palermo decine di istituti sono occupati o autogestiti da diversi giorni. Migliaia di ragazzi si sono mossi da piazza Politeama dietro lo striscione che dice “Blocchiamo tutto Day: fuck austerity”. La mobilitazione si rivolge ancora contro il governo Monti. La protesta studentesca si e’ saldata con lo sciopero dei metalmeccanici della Fiom Cgil, che sono pure scesi in piazza stamattina a Palermo con un altro corteo, partito da piazza Marina. Unirsi ai metalmeccanici, affermano gli studenti, é “una nuova occasione per generalizzare ed allargare il fronte della nostra lotta, connettendoci con altre realtà sociali che subiscono nella vita quotidiana il peso della crisi e delle politiche di austerità”.

10.16: Gli studenti medi di Bologna passano davanti alla sede della CISL e la sanzionano, nonostante il cordone di carabineri posto a sua difesa. Anche a Palermo il corteo si sta muovendo da circa una decina di minuti. 10000 in piazza tra universitari e lavoratori. Obiettivo dichiarato della giornata è la paralisi completa di tutte le arterie stradali cittadine. (Infoaut)

10.12: Anche a Torino si sta radunando una folla di studenti e studentesse: tra loro anche i “No MUOS” contro l’installazione delle antenne militari USA in Sicilia. Nella capitale invece stanno cominciando i preparativi per la partenza al corteo: circa 1500 persone si sono ritrovate a Piramide dietro lo striscione “No solution, global revolution”. (Infoaut)

10.03: A Brescia un numeroso corteo è partito da Piazza Garibaldi e si muove in direzione del provveditorato. Book Block in testa alla manifestazione:”questa è la nostra risposta” dice uno studente in piazza “alle cariche brutali messe in atto dalla polizia in occasione del #14N”.  (Infoaut)

09.56: Gli studenti e le studentesse a Pisa dopo le tensioni con i carabinieri riescono ed entrare nel palazzo della Provincia e ad appendere uno striscione. A Roma nel frattempo cominciano a riempirisi i concentramenti da Piramide e Piazzale Aldo Moro (Infoaut)

09.47: Il corteo degli studenti a Pisa sta assediando il palazzo della Provincia: tensione con i carabinieri. La piazza intona il coro “Faremo come a Livorno”. (Infoaut)

09.38: Anche a Pisa le scuole superiori scendono in piazza per il #6D. Arrivati anche gli studenti e le studentesse da Livorno: partito il corteo al grido di “Noi la crisi non la paghiamo!”. A Bologna nel frattempo stanno continuando i blocchi agli ingressi dell’università in via Zamboni: non sono pochi i professori che hanno mostrato la loro solidarietà. Dal megafono uno studente rilancia il corteo: partenza alle 10.30 da Piazza Verdi. (Infoaut)

09.16: Sotto le due torri gli studenti si stanno radunando per il corteo: punto di ritrovo è piazza Venti Settembre. Tra la folla spuntano striscioni in ricordo di Alexis Grigoropoulos, lo studente greco di quindici anni assassinato dalla polizia ad Atene il 6 dicembre del 2008. “Questa giornata di lotta” dicono dalla piazza “è anche per lui”. (Infoaut)

09.00: A Bologna le mobilitazioni per il #6D sono cominciate già in prima mattinata. Gli studenti medi dell’istituto Rubbiani stanno bloccando i viali in attesa di quelli delle scuole Sabin e Serpieri che li stanno raggiungendo in piazza. Nel frattempo gli universitari hanno cominciato a picchettare gli ingressi delle principali facoltà in via Zamboni al grido di “Sciopero sociale!”. La giornata si preannuncia intensa.  (Infoaut)

Centinaia di scuole occupate in tutta Italia, decine di contestazioni ai rappresentanti del governo Monti che nelle ultime settimane hanno portato fin dentro le inaugurazioni ufficiali dell’anno accademico la contrarietà degli studenti medi universitari a un taglio di 10 miliardi di euro di risorse e ad un sistema sempre più selettivo e escludente. Oggi in tutta Italia i network studenteschi hanno convocato manifestazioni in contemporanea con lo sciopero dei metalmeccanici convocato dalla Fiom-Cgil. Se i coordinamenti più moderati si limitano a esprimere la loro opposizione ai tagli quelli pià radicali esprimono una critica frontale al governo Monti, alla logica dei tagli e dell’austerity a senso unico. E invitano a scendere gli studenti in piazza nel segno dello slogna ‘Riprendiamoci lo sciopero’. 
Di seguito il comunicato del Network Studaut:

La giornata del 14 Novembre ha visto nelle piazze di 87 città italiane una forte opposizione alle politiche di Austerity dettate dall’Europa.

Student* e lavorator* si sono riversat* nelle strade e nelle piazze riappropriandosi del diritto allo sciopero sulla scia delle mobilitazioni europee, contestando fortemente il governo tecnico che ci ruba il futuro e ci distrugge il presente. Dopo il 5 ottobre, giornata in cui gli student* med* di tutta italia hanno creato un primo momento di opposizione di piazza al governo tecnico, il 14 è stata una vera e propria esplosione delle mobilitazioni contro il governo Monti, sia da un punto di vista quantitativo (con decine di migliaia di persone in piazza) che qualitativo (con la grande determinazione nell’individuare e colpire le controparti). La risposta delle istituzioni è stata ancora una volta quella di affidare alle forze dell’ordine il compito di fermare le proteste, servendosi di manganelli e lacrimogeni. La polizia, che in più città ha effettuato cariche particolarmente violente, non è riuscita però a spegnere la rabbia studentesca, e la risposta è stata forte e unitaria. Da giovedì decine di scuole si sono aggiunte alla già lunga lista di istituti occupati e autogestiti. Siamo immediatamente tornati nelle nostre assemblee, dove il confronto ci ha portato alla volontà di rilanciare il movimento, autorganizzando le nostre lotte all’interno dei licei e delle facoltà occupate, costruendo concretamente un’alternativa al modello di scuola, di socialità, di sapere che ci viene imposto. Riscenderemo in piazza più uniti e convinti di prima, in un primo momento il 24 novembre, con cortei ed iniziative di diverso genere, ed il 6 dicembre, data di mobilitazione nazionale. Il 6 dicembre, giornata che coincide con lo sciopero del settore metalmeccanico indetto dalla FIOM, sarà una nuova occasione per generalizzare ed allargare il fronte della nostra lotta, connettendoci con altre realtà sociali che subiscono nella vita quotidiana il peso della crisi e delle politiche di austerità, sempre nell’ottica di una opposizione di massa e radicale, che sappia esprimere una rabbia sempre più diffusa che non può  essere incanalata nel sistema della politica partitica o sindacale.

Una giornata di sciopero sociale con cui, in tutta Italia, riporteremo in piazza trasversalmente i nostri contenuti, parlando di opposizione alle politiche economiche europee, che mirano a distruggere lo stato sociale e le nostre aspettative per il futuro. Continueremo a portare per le strade delle nostre città le pratiche di conflitto contro questo sistema che giorno dopo giorno ci sottrae la possibilità di condurre una vita dignitosa.

STRIKE AGAIN! 

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