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Le nuove generazioni a confronto con il XVIII Congresso della Fsm

Mercoledì mattina si è svolto, presso gli uffici dell’Unione Sindacale di Base, un incontro dall’alto valore politico tra l’Ufficio centrale della Federazione Sindacale Mondiale (Fsm) di Atene, gli studenti dell’Opposizione Studentesca d’Alternativa (Osa) e la formazione giovanile comunista Cambiare Rotta (Cr).

È per noi un onore, come organizzazione giovanile comunista, contribuire a rafforzare il movimento e il sindacalismo di classe in questo paese e nel mondo e ci impegneremo a fare comprendere nelle nostre scuole, nelle università e nei territori la portata storica del congresso mondiale che l’Unione Sindacale di Base ospiterà quest’anno”, hanno dichiarato in una nota le due organizzazioni giovanili congiunte.

Un evento storico per il paese, a 73 anni di distanza dalla prima e ultima volta in cui l’assise mondiale della Fsm si era riunita in Italia: era il 1949 e l’ospite era la Cgil di Giuseppe di Vittorio, la quale uscì dalla Federazione 12 anni più tardi, nel 1961.

Data simbolica che segna il progressivo distaccamento degli interessi dalla classe lavoratrice della Cgil che ben conosciamo oggi e dove il sindacalismo di base, fin dagli anni Settanta, trova la sua propria ragione di esistere e gli importanti risultati conseguiti, non da ultimo lo sciopero generale dell’11 ottobre 2021.

In un mondo che vuole insegnare alla nostra generazione, nata e cresciuta nella crisi, che non esistono alternative, partecipare come giovani militanti comunisti a questo congresso significa per noi riannodare i fili della nostra storia e costruire un’organizzazione capace di raccogliere e rilanciare l’eredità del movimento di classe e rivoluzionario internazionale”, affermano i militanti dell’Osa e di Cr.

Due organizzazioni protagoniste in questo scorcio di inizio anno nell’iniziativa politica d’alternativa presente nel paese: la prima, con la continuazione dell’importante ciclo di mobilitazioni nelle scuole che ha portato alla nascita del movimento nazionale studentesco “La Lupa”; la seconda, con un’importante campagna (e un riuscitissimo convegno alla Sapienza) contro l’inserimento del nucleare nella tassonomia “europea” delle energie pulite, esempio di una transizione che di ecosostenibile avrà ben poco.

Lieti di essere l’organizzazione giovanile che si metterà a disposizione dei compagni delegati da più di 133 paesi di ogni continente, ci impegneremo nella riuscita dell’evento con il massimo sforzo militante”, chiude la nota.

Studenti e lavoratori, e non studenti-lavoratori come l’alternanza scuola-lavoro vorrebbe, ancora una volta insieme, dopo la bella manifestazione operaia del 29 gennaio a Livorno, e chissà che da qui al 6-8 maggio (le date del Congresso di Roma) non si troveranno altre occasioni di convergenza.

Ne gioverebbe tutto il movimento di classe del paese.

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