Giorgio Cremaschi a Salerno. Lo storico sindacalista, ex Portavoce Nazionale di Potere al Popolo! e componente dell’Esecutivo Nazionale, sarà presente in città a sostegno della candidatura a sindaco di Pio De Felice, con un triplo appuntamento venerdì 8 maggio.
Alle ore 11.00 avrà luogo, presso la sede dell’Unione Sindacale di Base in via Centola 6, una conferenza stampa alla presenza dello stesso Cremaschi, di De Felice e di alcuni candidati al consiglio comunale. Un’occasione in cui sarà ribadita la prospettiva autonoma ed i punti caratterizzanti del programma politico-amministrativo di Potere al Popolo!, dalla questione ambientale all’isolamento delle periferie, passando per la questione abitativa e lo spopolamento della città di Salerno.
Dopo la conferenza stampa, Pio De Felice incontrerà assieme a Cremaschi i cittadini che affollano il mercato di Torrione, recependo problemi e raccogliendo idee, suggerimenti e proposte. Il tutto mentre attiviste e attiviste volantineranno i contenuti del programma.
Un programma in cui viene ribadita, nella cornice della lotta senza quartiere a disoccupazione, precarietà e lavoro povero, l’urgenza di fermare la strage di omicidi sul lavoro, che ha visto il 36enne Paul Neeray l’ultima vittima di un triste elenco, abbandonato senza pietà all’esterno del Pronto Soccorso del “Ruggi d’Aragona” con gli arti incancreniti, prima di morire pochi giorni dopo per le probabili conseguenze di un incidente che sembra legato ad uno dei quotidiani episodi di sfruttamento lavorativo.
Proprio l’enorme catena di omicidi sul lavoro sarà il focus di un dibattito pubblico che avrà luogo il pomeriggio a partire dalle 18.00 in piazza Gian Camillo Gloriosi, laddove Cremaschi e De Felice, assieme agli altri candidati di Pap, animeranno un dibattito dal titolo “Lavorare oggi: sopravvivere a precarietà, rischi e povertà. Stop omicidi sul lavoro!”.
Un appuntamento legato alla non soltanto alla necessità di accendere i riflettori su una strage da oltre mille morti all’anno, ma di evidenziare cosa concretamente può fare il comune in materia di controllo e prevenzione. Il dibattito è aperto a tutta la cittadinanza.
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