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“Buonanno a tutti”, e scatta il linciaggio leghista

Nei giorni scorsi la morte dell’esponente leghista ed ex (?) militante fascista Gianluca Buonanno a causa di un incidente stradale, ha scatenato sui social la reazione non propriamente triste dei militanti antirazzisti e di sinistra. Come spesso avviene in questi casi – qualcuno ricorderà la dipartita del leader fascista austriaco Jorg Haider qualche anno fa in circostanze simili – internet e i social network sono serviti per dare sfogo a slogan e battute, la più gettonata delle quali è stata indubbiamente “Buonanno a tutti”. I militanti della Lega e della vasta e variegata galassia di estrema destra che ruota attorno alla versione nazionalista e fascistoide non hanno preso bene la cosa, e invece di rispondere con altrettanta ironia hanno pensato bene di aprire dei gruppi su Facebook che prendono di mira alcuni di coloro che sono stati individuati come i responsabili dell’irrisione nei confronti del compianto dirigente.
Ne è nata una incredibile campagna d’odio, ai limiti del linciaggio, fatta di migliaia di pesanti minacce e offese, per lo più a sfondo sessuale, in particolare contro una militante di sinistra alla quale è stato dedicato nientemeno che un gruppo sul davvero tollerante (con l’estrema destra) social media di Zuckerberg.

Di seguito il breve comunicato diffuso dal Csa Brigata 36 di Imola (provincia di Bologna):

“A seguito della morte di Buonanno sono arrivate critiche di “caduta di stile” da parte del segretario della Lega Nord imolese Casalini rivolte ad alcuni post apparsi su facebook.
Ciò ha portato ad un accanimento di militanti e simpatizzanti della Lega Nord in particolare su una ragazza, che è degenerato in breve tempo in centinaia di commenti sessisti, minacce e altre volgarità e provocazioni sconfinate nella creazione di una pagina su facebook dal vergognoso titolo “[nome e cognome della ragazza] la pompinara rossa di Bologna”.
Abbiamo raccolto alcune delle centinaia di questi commenti dalle bacheche di Casalini, della Lega Nord Imola, di Salvini e della pagina offensiva creata apposta dai simpatizzanti della Lega Nord.
I leghisti dovrebbero imparare che il rispetto non è un atto dovuto, e che chi per primo specula sulla pelle delle persone, dai migranti agli italiani, e quotidianamente offende e umilia donne e gay, sarà trattato con lo stesso disprezzo.
Aggredire con insulti sessisti e razzisti e con modalità da “branco” una ragazza ridotta ad oggetto sessuale ci conferma nuovamente che la “caduta di stile”, per l’ennesima volta, l’hanno fatta loro”.

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