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Cosenza. Antifascisti contro Delle Chiaie, la polizia li carica

Come spesso avviene, invece di far rispettare numerose leggi che vietano la propaganda fascista le forze dell’ordine si sono incaricate di difenderla dalle sacrosante contestazioni di chi non si fida, e fa bene, della ‘forza pubblica’.
E’ accaduto nel pomeriggio a Cosenza, dove un centinaio di manifestanti antifascisti che si stavano avvicinando all’ingresso della sala dove Stefano Delle Chiaie (fondatore di Avanguardia Nazionale, implicato nelle più oscure vicende dello stragismo nero in Italia e in Sud America) questa sera intende presentare il suo libro ‘L’aquila e il condor’ sono stati respinti a manganellate da un cordone di poliziotti. 
Alle manganellate e agli spintoni degli agenti in tenuta antisommossa alcuni manifestanti hanno risposto gridando slogan e con il lancio di alcuni oggetti. Un manifestante é rimasto ferito ed é stato portato in ospedale per essere medicato. 
Nonostante le tre diverse cariche – alla fine i feriti tra i manifestanti sono stati quattro – il presidio non si è sciolto e anzi si è infoltito con l’arrivo di altri attivisti richiamati dal tam tam. Nel frattempo all’interno della sala del Coni iniziava la presentazione del libro dell’anziano neofascista che si è potuto fregiare dello sdoganamento rappresentato dalla prefazione di Luca Telese. Ad assistere al ‘grande evento’ una ventina di nostalgici.
Intorno alle 20 il presidio antifascista si è trasformato in un corteo – non autorizzato, naturalmente – che ha sfilato per le affollate vie del centro cittadino, dietro lo striscione ‘Cosenza odia il fascismo’.

Di seguito il comunicato di convocazione della manifestazione antifascista

Come ogni anno, i pochi sparuti destrorsi fuori dalla storia, tentano anche a Cosenza di fare un’iniziativa col ferrovecchio di turno. Nel nostro paese le questioni sociali sono sempre più ridotte a questioni di ordine pubblico. La politica istituzionale non offre alternative. Il centro sinistra fa le stesse politiche del centro destra, agitando la bandiera del moralismo: dalle mutande di Silvio agli stipendi dei parlamentari. Gli eroi dell’antipolitica, della partecipazione diretta, della democrazia rinnovata sono impastati di giustizialismo e moralismo.

Cosenza ha sicuramente cambiato volto negli ultimi anni, ma se c’è un valore sul quale rimane salda da generazioni è l’Antifascismo. E poco importa che la guida amministrativa della città sia oggi, e per le prima volta nella storia della repubblica, di centro destra. I giochi dei palazzi non ci hanno mai appassionati. Squallidi personaggi come Stefano Delle Chiaie qui non hanno dignità di mettere piede. “Er Caccola”, ex militante di Ordine Nuovo, fondatore dei Gruppi Armati  Rivoluzionari e di Avanguardia nazionale, implicato nelle vicende più oscure dello stragismo nero al soldo di servizi segreti pure stranieri, fra i più pericolosi in quegli anni di lotta e speranze di un movimento che sperimentava strade di libertà, d’uguaglianza ed equità tutt’ora valide. Oggi cerca di riciclarsi come improbabile “storico” cercando di spacciare per “eroiche gesta” le peggio nefandezze consumatesi in quegli anni.

Non c’interessano i suoi deliri, nè le false memorie di un militante che è sempre stato al soldo dei poteri fascisti in tutto il mondo. A quante sparizioni di democratici, antifascisti, semplici cittadini ha assistito nei suoi “servizi speciali” fatti a dittatori come Franco e Pinochet ?  Er caccola , non è nè un politico nè tantomeno uno scrittore. E’ un provocatore che cerca nuove sponde per quella destra fascista, violenta e xenofoba che spranga i gay, gli immigrati, i giovani nei concerti. Chiediamo a chi ha offerto la sala di ritirarla e a tutta la sinistra di schierarsi apertamente contro la venuta in città del Condor perché, ripetiamo, non si tratta della semplice presentazione di un libro ma di una provocazione vera e propria fatta razionalmente e scientemente nella quale noi antifascisti non cadiamo.

Non è in gioco la libertà di parola come qualcuno vorrebbe far credere, qui si tratta di impedire un tentativo di legittimare quella destra fascista che negli anni 70 ha compiuto le stragi , da piazza Fontana all’Italicus a piazza della Loggia e restarne impunito perché protetto dai servizi segreti e pezzi interi dello stato. Si vuole stravolgere la storia recente così come si vorrebbe stravolgere la storia passata negando i campi di concentramento, le persecuzioni agli ebrei in Italia e nel mondo, la fine delle libertà democratiche.

La Cosenza e la Calabria Antifascista, si esprimerà fortemente, apertamente e in modo conseguente contro ogni tentativo, di mistificazione della realtà storica, nelle strade, nelle piazze, nelle curve, come sempre ha fatto.

INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE AL SIT IN ANTIFASCISTA IN PIAZZA MATTEOTTI VENERDI’ 28 SETTEMBRE ALLE ORE 16

COSENZA ANTIFASCISTA

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